Simply

Analytics

mercoledì 23 novembre 2016

Ecco perchè Huawei Mate 9 ora fa paura a Samsung e Apple


Huawei Mate 9 è senza dubbio uno degli smartphone Android più avanzati e completi disponibili sul mercato, grazie alla ricca dotazione e all'elevata multimedialità. Dispone di un grande display da 5.9 pollici con una risoluzione di 1920x1080 pixel. Le funzionalità di questo Huawei Mate 9 sono veramente tante e all'avanguardia. A cominciare dal modulo LTE 4G che permette un trasferimento dati e una navigazione in internet eccellente. 


L'annuncio del Mate 9 da parte di Huawei è il coronamento di un percorso di sviluppo nato da una precisa domanda: come si può migliorare ogni elemento dell'esperienza d'uso di uno smartphone? La risposta a questa domanda, riproposta nel corso dell'evento di lancio del prodotto, si può sintetizzare in tre direttrici, e cioè quelle delle prestazioni, del design e delle funzionalità. Per la prima e la terza entrano in gioco le componenti hardware e software, ed è soprattutto su questi due fronti, e quindi quello della ricerca e dello sviluppo, che Huawei si gioca le proprie carte per arrivare a coronare un obiettivo che ormai è noto. Quale? Spodestare entro un triennio Samsung dal trono mondiale degli smartphone, passando dal sorpasso di Apple a partire dal 2018.


Huawei guarda al futuro prossimo con piglio deciso, dimostrando di avere le idee chiare anche su un attributo chiave dei telefonini intelligenti di nuova generazione, e cioè la durata delle batterie. Nel Mate 9, per capirci, è integrato un chipset proprietario (il Kirin 960, il primo octa-core al mondo costruito con processori Arm) che promette di abbattere i consumi di energia del 15% a livello di Cpu e del 40% a livello di Gpu. Ma non solo.

La batteria agli ioni di litio da 4.000 mAh assicura sulla carta oltre due giorni di utilizzo senza interruzioni e fa il paio con una tecnologia (SuperCharge) che consente di ricaricare il telefono in soli 20 minuti per un utilizzo di un'intera giornata. 

Debutta anche la versione di lusso da 1.400 euro
Basteranno queste capacità per soddisfare la voracità di dati (video in primis) e di realtà virtuale degli utenti mobili di quinta generazione? Probabilmente no. Ed ecco che Huawei ha pronto un jolly da mettere in tavola, e cioè un nuovo materiale per le batterie, il grafene, su cui l'azienda sta lavorando a quattro mani con l'Università di Manchester. “La vita della batteria deve sicuramente migliorare ancora”, dice Zou, che aggiunge una postilla che sa di sfida ma anche di auspicio per tutta l'industria mobile: “al momento non c'è una tecnologia disruptive in questo campo, il grafene può rappresentare il cambio di paradigma”.

Una svolta concettuale e progettuale, che in casa Huawei verrà ovviamente condivisa con la divisione che sviluppa le reti, perché la tecnologia delle reti è un parametro importante per gli ingegneri che disegnano gli smartphone e ne devono garantire la connettività in ogni situazione, oltre che la massima efficienza a livello energetico.


Nessun commento:

Posta un commento