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giovedì 18 giugno 2015

Digitale terrestre

Nel 2015 servirà un nuovo decoder e tv compatibili
Le nuove televisioni dovranno dotarsi di un nuovo sintonizzatore per captare le trasmissioni ad alta e altissima definizione. Nessuna rivoluzione, però, gli attuali modelli di tv e decoder continueranno a funzionare in parallelo

Tutta la fatica fatta per completare il cosiddetto switch-off ed è già ora di un altro cambiamento. Il digitale terrestre si rinnova, dal 2015, e già si parla di un’altra rivoluzione per tutti i telespettatori italiani. In realtà di sicuro c’è solo l’arrivo di un nuovo protocollo, il DVB-T2, che
affiancherà l’attuale DVB-T.
Un formato che rispetto allo standard attuale garantirà un maggior numero di canali, con una qualità e servizi migliori. Ma che soprattutto permetterà ai broadcaster italiani di trasmettere programmi utilizzando una quantità di banda minore rispetto all’attuale, una necessità impellente visto che l’avvento delle reti 4G (quelle destinate al mondo degli smartphone, dei tablet e di tutti i dispositivi mobili che ospitano una Sim-card) ruberà sempre più spazio alle frequenze televisive.
Il nuovo standard DVB-T2, giusto per chiarire, permetterà di contenere fino a sei canali in HD in un singolo multiplex, contro gli attuali due, e supporterà i sistemi ad altissima definizione (denominati anche "4k") sui quali molti produttori dell'elettronica di consumo stanno già lavorando.
Sarà un transizione lenta, comunque, visto che i due standard potranno coesistere, almeno fino a ordine contrario. Nessun oscuramento, quindi: potremo continuare a vedere i canali di sempre con gli attuali televisori o decoder, ma per vedere alcune trasmissioni premium sarà necessario aggiungere un sintonizzatore (o aggiornare il vecchio).




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